🧠 Stress lavoro-correlato: è davvero solo “essere stressati”?

Una giornata impegnativa, una scadenza stringente o un periodo particolarmente intenso non indicano necessariamente stress lavoro-correlato. Tuttavia, quando alcune criticità legate all’organizzazione e all’ambiente di lavoro si protraggono nel tempo, possono costituire un reale rischio per la salute e la sicurezza.

Ed è proprio per questo che lo stress lavoro-correlato (SLC) non rappresenta solo una questione individuale, ma costituisce anche un importante tema di prevenzione e gestione organizzativa aziendale.

🧠 Cosa significa realmente “stress lavoro-correlato”?

Lo stress lavoro-correlato si manifesta quando una persona sente di non riuscire a soddisfare adeguatamente le richieste o le aspettative legate al proprio lavoro.

Può interessare potenzialmente ogni settore e ogni lavoratore, essendo influenzato da molteplici fattori legati all’organizzazione e all’ambiente di lavoro.

Questo implica che non dobbiamo confondere automaticamente:

“Oggi mi sento stressato”

con:

“Nella mia azienda c’è un problema legato allo stress lavoro-correlato.”

La valutazione riguarda esclusivamente i fattori di rischio legati all’organizzazione e alle condizioni di lavoro, e non una diagnosi psicologica dei singoli dipendenti.

⚠️ Quali sono i fattori che possono influire?

INAIL distingue, nella sua metodologia, fattori legati al contenuto del lavoro e al contesto del lavoro.

Tra gli aspetti che meritano particolare attenzione si annoverano:

  • Carichi e ritmi lavorativi;
  • Orari e turni di lavoro
  • Ruoli e responsabilità non definiti chiaramente;
  • Persistenti difficoltà organizzative
  • Limitata autonomia nello svolgimento delle attività assegnate;
  • Relazioni interpersonali difficili
  • Gestione inefficace dei cambiamenti organizzativi.

Anche l’evoluzione delle modalità lavorative è fondamentale: INAIL ha creato strumenti specifici che tengono conto anche degli aspetti legati al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica.

🔎 Quali segnali è importante non trascurare?

Non esiste un segnale unico in grado di dimostrare da solo la presenza di stress lavoro-correlato.

A livello aziendale, alcuni fenomeni meritano un’analisi approfondita, soprattutto quando si ripetono: assenze, turnover, conflitti, infortuni, segnalazioni e altre criticità organizzative.

Anche le difficoltà comuni nella gestione dei carichi di lavoro, dei ruoli o delle relazioni professionali rappresentano aspetti importanti da valutare.

Il concetto è chiaro e diretto:

Non è necessario attendere che una criticità si manifesti chiaramente in un singolo lavoratore per iniziare a intervenire sull’organizzazione del lavoro.

La prevenzione inizia con l’identificazione dei fattori di rischio e, quando necessario, con l’implementazione di misure correttive.

⚖️ È necessario valutare lo stress lavoro-correlato?

Sì.

Il D.Lgs. 81/2008, all’articolo 28, dispone che la valutazione debba considerare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, inclusi quelli legati allo stress lavoro-correlato, in conformità con l’Accordo europeo dell’8 ottobre 2004.

Non si tratta dunque di un elemento opzionale nella prevenzione aziendale.

INAIL ricorda che il datore di lavoro è tenuto a valutare e gestire il rischio da stress lavoro-correlato con la stessa attenzione riservata agli altri rischi per la salute e la sicurezza.

🏢 Valutare non significa soltanto somministrare un questionario

Questo rappresenta un aspetto fondamentale.

La valutazione dello stress lavoro-correlato deve essere integrata nel processo complessivo di valutazione e gestione dei rischi aziendali.

La metodologia INAIL prevede un percorso strutturato in più fasi, che coinvolge sia le figure responsabili della prevenzione sia i lavoratori, con l’obiettivo di identificare eventuali criticità e, se necessario, implementare interventi correttivi.

Non basta quindi limitarsi a scrivere nel DVR:

“Rischio di stress: basso.”

La valutazione deve essere realmente effettuata e deve considerare le specificità dell’organizzazione e le caratteristiche dell’attività lavorativa.

🛠️ BOX OPERATIVO | 5 strategie efficaci per prevenire lo stress lavoro-correlato

La prevenzione non si limita a individuare un problema, ma implica anche agire concretamente sull’organizzazione del lavoro.

👥 Definire chiaramente ruoli e responsabilità

Definire con chiarezza compiti, responsabilità, priorità e riferimenti organizzativi aiuta a eliminare ambiguità, sovrapposizioni e conflitti.

⚖️ Gestire efficacemente i carichi di lavoro

È fondamentale valutare attentamente quantità, complessità, ritmi, scadenze e distribuzione delle attività, intervenendo prontamente in caso di squilibri o criticità.

L’obiettivo non è eliminare ogni forma di pressione sul lavoro, ma prevenire che specifiche condizioni organizzative si trasformino in problemi duraturi.

💬 Potenziare la comunicazione interna

Informazioni chiare e tempestive aiutano le persone a capire cosa fare, quali priorità seguire e quali responsabilità assumersi.

La comunicazione assume un ruolo fondamentale durante le riorganizzazioni, l’introduzione di nuove tecnologie, le modifiche alle procedure o le variazioni dei compiti.

🤝 Coinvolgere attivamente le figure chiave della prevenzione

La gestione del rischio necessita del coinvolgimento attivo delle figure previste dal sistema aziendale di prevenzione.

Il datore di lavoro, il RSPP, il medico competente quando previsto, il RLS e i lavoratori partecipano, ciascuno secondo le proprie responsabilità, al processo di prevenzione.

Il confronto consente di mettere in luce criticità che altrimenti potrebbero passare inosservate.

🔄 Controllare e aggiornare le misure implementate

Adottare una misura correttiva non rappresenta la conclusione del lavoro.

È fondamentale monitorarne l’efficacia nel tempo e procedere a una rivalutazione ogniqualvolta cambino l’organizzazione, le attività o le condizioni lavorative.

📌 DA TENERE A MENTE

VALUTARE → IDENTIFICARE LE CRITICITÀ → INTERVENIRE → VERIFICARE

Lo stress lavoro-correlato non si elimina semplicemente invitando le persone a essere “meno stressate”.

La prevenzione si realizza anche attraverso l’organizzazione e la gestione del lavoro.

🏗️ Prevenire significa soprattutto organizzare in modo più efficace

Questo è senza dubbio il messaggio più importante.

La prevenzione dello stress lavoro-correlato non si limita a chiedere al lavoratore di sviluppare una maggiore capacità di resistere alla pressione.

Quando dalla valutazione emergono criticità, è possibile che si renda necessario intervenire sull’organizzazione del lavoro: riorganizzazione dei carichi, chiarimento dei ruoli, pianificazione delle attività, miglioramento della comunicazione interna, gestione efficace dei cambiamenti e altri aspetti rilevati durante la valutazione.

Cambiare prospettiva è essenziale:

Non solo “come sta il lavoratore?”, ma anche “come è strutturato il lavoro?”.

Una gestione efficace del rischio favorisce la protezione della salute e sicurezza, migliorando al contempo le condizioni lavorative.

📌 In sintesi

Lo stress lavoro-correlato non equivale semplicemente a “essere stressati”.

Si tratta di un rischio legato alle caratteristiche del contenuto e dell’ambiente lavorativo, che va gestito mediante valutazione, prevenzione, intervento e monitoraggio.

Per un’azienda, dunque, non si tratta solo di benessere organizzativo.

Fa parte della protezione della salute e della sicurezza sul lavoro.

📚 Fonti e approfondimenti

INAIL – Rischio da stress lavoro-correlato
Metodologie, manuali, strumenti e risorse per la valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato.
Visita la sezione INAIL dedicata allo stress lavoro-correlato

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Linee guida della Commissione consultiva per la valutazione dello stress lavoro-correlato
Documento del 18 novembre 2010 riguardante l’applicazione degli articoli 6 e 28 del D.Lgs. 81/2008.
Consulta le linee guida della Commissione consultiva

Accordo europeo dell’8 ottobre 2004 sullo stress lavoro-correlato
Rappresenta il punto di riferimento citato dall’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 per la gestione dello stress legato al lavoro.

INAIL – Lavoro da remoto e innovazione tecnologica
Nel 2025 INAIL ha introdotto un modulo dedicato che integra la metodologia SLC, includendo i rischi associati alle nuove modalità di lavoro e all’innovazione tecnologica.
Scopri di più sul modulo INAIL

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Le informazioni presenti in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono la valutazione dei rischi prevista dalla normativa né l’intervento dei professionisti qualificati.

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